S’Acabbadora, il Répit e l'Acqua delle Undici e Mezza

«Il luogo del transito procura fatica, faticosa è la via che vi conduce, e in mezzo ci sono le acque della morte, che sono inaccessibili» (Epopea di Gilgamesh 10, II, 24) Chi è venuto prima di noi aveva un rapporto franco e certamente più sereno del nostro con la morte, ne conosceva ogni aspetto e si preparava attentamente a questo…
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I massi coppellati del ritorno alla vita

Le risposte, affermative o meno, a certe intuizioni, arrivano spesso inaspettate, proprio quando non le si cerca. Altre volte, invece, si manifestano perché ardentemente volute e cercate. La commenda giovannita di L’Argentière-La-Bessée, nell’Alta Provenza francese, è un sito di notevole interesse storico e culturale, ma anche una vera “capsula del tempo” in cui sono rimaste cristallizzate usanze antiche, mirabilmente conservate…
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Teodora e i tre decani: il segreto celeste di Ravenna?

Il simbolo per eccellenza di Ravenna, che fu per tre volte capitale, è senz’altro l’Adorazione dei Magi, che compare in città almeno quattro volte: a Sant’Apollinare Nuovo la più celebre; a San Vitale sul sarcofago di Isacio (620-637 d. C.) e tra le vesti dell’imperatrice Teodora, nel mosaico a lei dedicato; a San Giovanni Battista su una capsella (reliquiario di…
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Il mistero di Theopoli, la città perduta delle alpi provenzali

Sul versante alpino francese sud-occidentale, bagnato dalle placide acque della Durance, c’è ancora un enigma che resiste al tempo e agli uomini. In una stretta valle, una “pietra scritta” di epoca gallo-romana, incisa in un enorme masso che domina il corso tortuoso del torrente Riou, è l’unica testimonianza certa dell’esistenza di un “locus” leggendario chiamato Theopoli, scomparso dalla memoria e…
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I segreti di Ornavasso, un paese magico

Puoi leggere l'articolo originale su KARMANEWS di Francesco Teruggi. Un luogo denso di spiritualità e di energia, con alcuni segreti forse mai svelati: un santuario ottogonale, una Madonna a seno nudo, il Graal Tutti conosciamo le magnifiche piramidi d'Egitto, i circoli di pietre inglesi, le città misteriose dell'Anatolia e le grandi cattedrali di Francia, ma può capitare di scoprire che…
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Quando i frati scrutavano il cielo: monachesimo e astrologia

Nel celeberrimo Cantico delle Creature, il grande monaco santo Francesco d'Assisi (1181-1226) scriveva: “Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole […] Laudato si', mi' Signore, per sora luna e le stelle, in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle”. Il testo poetico, di impareggiabile bellezza, è certamente anche un piccolo trattato “cosmologico”…
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Perche si chiama "Répit"?

Il “ritorno effimero in vita dei bambini mai nati” viene spesso indicato con il termine francese “répit”. Si ritiene in genere che il primo studioso “moderno” di questo fenomeno millenario a utilizzare tale termine sia stato Émile Nourry, esperto di folklore, che pubblicò nel 1911 un saggio sul “rito della piuma” con lo pseudonimo di Pierre Saintyves. I significati etimologici…
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Nostra Signora Delle Vite

Notre Dame De Vie a Mougins, tra le alture alle spalle di Cannes, è uno di quei casi per cui non c'é traccia certa di quali e quanti prodigi del répit si siano verificati. Eppure, la dedicazione del santuario è una conseguenza nota di quel particolare rito che qui si svolgeva. Si sa infatti con precisione che, in precedenza, la…
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I segni del ritorno in vita “per il tempo di un respiro”

Gli archivi parrocchiali di Moustier-Sainte-Marie, dove si trova uno dei più prolifici “santuari a répit” conosciuti, custodiscono una documentazione preziosa, vasta e unica nel suo genere circa gli eventi prodigiosi accaduti tra il 1666 e il 1673. In quegli anni furono attentamente censiti 336 casi di “ritorno effimero in vita” di infanti nati-morti, per intercessione di Notre Dame de Beauvoir.…
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