
L’uomo è nato vagabondo, viaggiatore e viaggiare è uno dei suoi più forti istinti.
Marzo 2014
Giuliano Ladolfi Editore
ISBN 978-88-6644-142-7
256 pagine con 300 foto a colori
L’uomo è nato vagabondo, viaggiatore. Il suo comportamento può diventare nomade per necessità, ma il viaggiare è uno dei suoi più forti istinti, un tratto essenziale del suo esistere. Tutto, del resto, è viaggio perché tutto è sempre un percorso tra due punti, un movimento. Così, nascere, raggiungere questo mondo dalle profondità cosmiche dello spirito, è un viaggio. Crescere, trasformarsi in esseri senzienti, è un viaggio. Esistere in ogni istante è, di per sé, un viaggio. Ma non c’è viaggio senza coscienza, senza comprensione, in chi lo compie, del posto che occupa nell’universo. Se l’essere umano non sa in quale punto del cosmo si trova, non può in alcun modo sapere qual’è la destinazione del suo andare.
Perché è interessante?
Deen Thaang – Il Viaggiatore è un omaggio al viaggiare, ai veri viaggiatori e ai grandi scrittori di viaggio, non una semplice raccolta di consigli e curiosità, ma il racconto dell’avventura di chi parte per conoscere, dell’uomo che si confronta con uno dei più profondi e antichi caratteri dell’esistenza umana.
Viaggiare e scrivere di viaggi, è un bisogno ancestrale e universale, che attraversa i secoli, le culture, i popoli e le coscienze. Si parte, si porta a termine un percorso, si ritorna al punto di partenza. E ci si scopre diversi, cambiati dalle esperienze, dai luoghi, dalle genti, dalle tradizioni.
Viaggiare è essere. Non c’è viaggio infatti senza coscienza, senza comprensione, in chi lo compie, del posto che occupa nell’universo. Se l’essere umano non sa in quale punto del cosmo si trova, non può in alcun modo sapere qual’è la destinazione del suo andare. Ma proprio in questa ricerca di coscienza e comprensione sta il viaggio, quello vero, che vale la pena di essere vissuto.
Di cosa parla?
Deen Thaang – Il Viaggiatore racconta i numerosi anni in cui l’autore ha vissuto e lavorato viaggiando. Non è un diario di viaggio, ma un viaggio che si svolge di pagina in pagina, tra la confusione e la solitudine dei luoghi, attardandosi sullo spirito profondo che li anima, alimentando l’empatia e il rispetto per le culture e le tradizioni. È una storia di storie, di incontri fortuiti, di sorprese, di episodi curiosi e insoliti, di profumi, di aromi speziati, di colori sfolgoranti.
L’unica guida è il cuore del viaggiatore, che sa spingere lo sguardo oltre l’orizzonte, oltre i preconcetti e le incomprensioni.
Perché è un libro da non perdere?
Deen Thaang – Il Viaggiatore raccoglie e rielabora gli scritti personali dell’autore, i reportages di viaggio che ha pubblicato negli anni e alcuni episodi inediti, in una composizione unica che spazia dall’America all’Australia passando per tutti e cinque i continenti, come un volo di mongolfiera, un caleidoscopico giro del mondo, raccontato da un vero viaggiatore: «un dono di gran pregio per chi vuol gettar lo sguardo su città inconsuete e peripli d’incanto».
Il testo è corredato da un apparato fotografico imponente, più di 300 foto a colori provenienti dall’archivio personale dell’autore.
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