
Un enigma più grande e potente di Rennes Le Chateau,un mistero che attraversa i millenni:la storia vera della leggendaria Cattedrale dei Walser”
Dicembre 2012
Giuliano Ladolfi Editore
ISBN 978-88-6644-081-9
256 pagine
VINCITORE DELL’OSCAR DELLE FASCETTE 2013 CATEGORIA WTF
AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2013
“Scoperte davvero eccezionali secondo un’abile percorso avventuroso, senza per questo imporre quelle “verità” che i ricercatori superficiali colgono da racconti e leggende per rendere probabili delle pseudo scoperte. Per intenderci nulla del genere coltivato da Dan Brown e da simili autori di letteratura sensazionale, intorno a misteri rivelati con troppa faciloneria”
[ECORISVEGLIO]
L’abilità del ricercatore-scrittore è consistita soprattutto nella capacità di inserire un evento storico locale in uno scenario più vasto, capace di offrire ad altri studiosi materiali, fonti e modelli interpretativi per ricerche degne di proporre un segno esplicativo sul nostro passato
[NOI MAGAZINE]
“Incalzante come un thriller, avvincente come un racconto d’avventura, emozionante come un romanzo di formazione, Il Graal e la Dea è un saggio divulgativo sconcertante e appassionato, denso di puntuali ricostruzioni storiche e di ipotesi suggestive: uno sguardo inconsueto e sorprendente sulla storia e le leggende dell’Ossola”
“LIBRO DA LEGGERE-AVERE-CAPIRE . per guardare e VEDERE saggezza, scienza, armonia …”
Nel XVII secolo, mentre l’Inquisizione trionfava, gli abitanti di un povero paese della regione dell’Ossola intrapresero un progetto pericoloso e insostenibile: costruire un grandioso Santuario, come mai se ne erano visti nella valle, intorno all’immagine,
miracolosa e sconveniente, di una Madonna che allatta a seno scoperto. Cent’anni dopo l’edificio svettava sull’abitato con il suo inconfondibile profilo ottagonale, ma non fu mai portato a termine. Per quali scopi fu veramente innalzato? Come e perché fu possibile realizzarlo? Dove reperirono i fondi necessari?
Perchè è interessante?
Il Graal e La Dea è un saggio atipico, un esperimento a metà tra il racconto di formazione e la ricerca multidisciplinare, una guida “turistica” per il visitatore quanto un “manuale” per il ricercatore, un volume da prendere fra le mani e studiare passo passo, vagando tra i luoghi che descrive. A guidare il lettore è la voce stessa del ricercatore che narra in prima persona il tortuoso percorso umano, emotivo e intellettuale attraverso il quale è giunto a individuare e rivalutare l’importanza storica di un poco noto paese ossolano e dei suoi monumenti.
La varietà e ricchezza degli approcci al problema, dall’archeologia alla geometria, all’astronomia, alla simbologia, agli studi sui sistemi di misurazione , tra slanci entusiastici e lotte contro le difficoltà e la frustrazione, gli hanno consentito di comprendere sotto una nuova e inedita luce i fatti tardo-medievali accaduti.
Emerge così con ben due secoli di anticipo una storia nuova e sconosciuta, tutta italiana, che non ha nulla da invidiare a quella ben più più recente e famosa della località francese di Rennes-le-Chateau.
Di cosa parla?
Il Graal e La Dea svela, con una nuova e inedita prospettiva, l’incredibile vicenda che pare uscita da un romanzo, di un paese della Val d’Ossola: Ornavasso. In questo villaggio di poche centinaia di anime, una piccola edicola votiva sparsa nei boschi, nel Seicento comincia ad elargire prodigi e il parroco decide di inviare al vescovo della diocesi richiesta scritta per edificarvi intorno una semplice tettoia di legno, sotto la quale celebrare la messa di ringraziamento una volta all’anno.
La risposta, incomprensibile e meravigliosa, che giunge dal vescovado, è il progetto di un enorme santuario, degno di una cattedrale medievale, fatto realizzare dal più insigne architetto milanese del tempo. Intorno ad esso si snoderanno non solo gli interessi locali del paese e della diocesi ma anche quelli del ducato di Milano, di una delle sue più potenti famiglie e di un oscuro personaggio con approfondite conoscenze alchemiche e misteriche.
Perchè è un libro da non perdere?
Il Graal e La Dea è un esperimento storico e letterario in cui ciò che conta non è solamente il risultato delle ricerche, ma anche tutto il lungo percorso attraverso il quale lo studioso giunge alle conclusioni esposte.
La ricerca storica è di solito considerata un ambito per pochi, una sequela di dati, date, nomi, battaglie, un fatto accademico. Ma se, alla rilettura critica dei documenti archivistici, si affianca con la necessaria competenza e senza preconcetti ogni altro ambito utile del sapere, si può giungere a una consapevolezza nuova dei fatti, rigorosa e omogenea, di più ampio respiro, in grado di proporre finalmente risposte concrete a tanti interrogativi irrisolti.
Così, monumenti e avvenimenti locali, spesso considerati interessanti solo per il territorio cui appartengono, possono rivelarsi “tasselli” importanti per l’intera storia dell’uomo.
PER APPROFONDIRE PUOI LEGGERE ANCHE
- ORNAVASSO E RENNES-LE-CHATEAU: UN FILO INVISIBILE TRA l’OSSOLA E L’AUDE
- PAGINA DEDICATA AL LIBRO SU LADOLFIEDITORE.IT
Recensioni:
- Recensione di Rosamaria Cerone su GoodReads
- I segreti di Ornavasso, un paese magico
- Il Graal e La Dea su ECORISVEGLIO 11 Marzo 2015
- Recensione di Rosanna Cerone
- Recensione su L’Informatore di Novara, dopo la presentazione del 16 Ottobre 2013


