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Confesso la geometrica veritร

Condividi La ricerca รจ azzardo. Ci vuole sfrontatezza, coraggio di osare, di ragionare fuori dagli schemi e dalle costrizioni, a costo di sbagliare e di rimanere eterni incompresi. Tale รจ il tributo da versare alla conoscenza. Chi davvero cerca, spesso vede con gli occhi della mente quello che ancora gli occhi del corpo non sono
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Vicende di un pittore eretico
Condividi La storia del pittore ossolano Giacomo da Cardone, inquisito a metร del ‘500 per le sue idee artistiche… il mistero dei suoi dipinti… Di e con Francesco Teruggi e Fabio Viaggiatore Casalini ย ]]> Condividi
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La mia terra mi insegnรฒ le veritร

Condividi Dipinse l’acqua sopra il fuoco e accanto il demone dell’aria insieme alla terra nutrice. Non ci si puรฒ sbagliare e non puรฒ essere casuale. Perchรฉ altrimenti raffigurare il Battista lungo il fiume, sulla cappa che copre il focolare? Aveva seminato come molliche di pane i brandelli delle veritร in tante sue opere, nascosti ma
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Nessuno tocchi le streghe!
Condividi Chi erano le streghe e soprattutto chi erano le streghe di Baceno? Qual’รฉ la loro storia?? Ecco il nostro nuovo filmato-documentario: “Nessuno tocchi le streghe”, presentato in anteprima a Vogogna il 16 Agosto 2015 Di e con Francesco Teruggi e Fabio Viaggiatore Casalini ย ]]> Condividi
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Il silenzio degli Dei

Condividi Fino a quando gli animali avranno da mangiare e tutti i ruscelli potranno cantare saremo gli amanti della nostra Madre Terra le foreste ci proteggeranno lโinverno. Lโamore รจ cosรฌ sacro come lโacqua e la terra gli uomini e i fiori sono fratelli e sorelle. Una legge ci unisce รจ il cosmo che vive armonia
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Nel tempo in cui i bambini nati morti tornavano alla vita
Condividi Ecco il primo video del nuovo progetto… ย “Voci narranti chiare e perentorie; ricostruzione storica sobria ed efficace: un viaggio tra tenebra e luce, credenze pagane e cristianesimo che apre la strada al sincretismo culturale, sulla scia dei misteri della tradizione rurale ossolana…dove non sempre un viaggio nell’Aldilร prevede un ritorno cosรฌ agevole e privo
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Il buio e la luce
Condividi Abbiamo scritto, abbiamo raccontato. Ora un nuovo passo. Vogliamo raccontare in un altro modo, da un altro punto di “vista”, quello di cui giร abbiamo parlato e di cui finora abbiamo solo scritto. Lo faremo in video, con piccoli interventi e miniconferenze di pochi minuti, per spiegarvi a viva voce ciรฒ che abbiamo nel
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Divine incorporazioni

Condividi Nel lontano 525, l’asceta norcino Benedetto, dopo aver rischiato piรน volte l’avvelenamento da parte di certi suoi confratelli a Subiaco, parte per Cassino e attraverso il bosco consacrato a Venere, sale fin sulla cima del monte che domina l’abitato, dove sorge un tempio di Apollo. Qui, come racconta San Gregorio Magno nei Dialoghi, โfece
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Noi siamo legione, Noi siamo dei

Condividi โHo domandato la veritร di quei fatti a uomini capaci di farmela conoscereโ (Eucherio di Lione) Mediolanum, anno 342. Atanasio di Alessandria, grazie all’intervento del suo grande amico e difensore Protaso, ottavo vescovo della cittร , viene ammesso al cospetto dell’Imperatore Costante. Il regnante ascolta con attenzione l’esule mediorientale, bistrattato campione di fede e strenuo
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Mai nati, mai morti. Alle origini del rรฉpit

Condividi โฆ con tutto il rispetto, confidando nella correttezza delle fonti, con il solo e umile proposito di suggerire una direzione… ร difficile, se non impossibile, sostenere che quella forma rituale nota come โrรฉpitโ, โdoppia morteโ, โrito della piumaโ o โriti delle ombreโ, pietosamente amministrata in favore dei fanciulli morti-nati, nel periodo tra il X
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Audesia e lo stregone

Condividi Nella penombra degli archi e delle volte intonacati ma cadenti, quando la prima lama di luce s’infila nel vano appena schiuso del portoncino d’ingresso, vescovi e madonne sgranano gli antichi occhi affrescati. Finalmente un raggio di sole buca la polverina sottile sospesa nell’aria, finalmente qualcuno si รจ ricordato di loro. L’ultima frequentazione รจ di
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Io sono la genitrice dell’universo

Condividi Nelle leggende del Graal, tra le sue mille forme e apparenze, compare sempre quella del vaso, del contenitore, che raccoglie un qualche โciboโ o โnettareโ divino. A chiunque potrebbe palesarsi, ma solo pochi si rendono conto, in ritardo, come Perceval, di cosa sia. Nonostante il successivo affacciarsi, nelle storie dei trovatori, della figura di







