info@francescoteruggi.com

  • Storia dell’uomo che scopriva le tombe con il pendolino

    Storia dell’uomo che scopriva le tombe con il pendolino

    Condividi Talvolta eventi fortuiti fanno riemergere dalle nebbie del passato storie dimenticate e curiose ma che meritano di essere raccontate anche se minacciano di sollevare dei gran polveroni. Quello che mi accingo a circostanziare รจ proprio uno di quei fatti, che lasciano interdetti per la stranezza di ciรฒ che accadde e perchรฉ il testimone รจ

    Continua a leggere

  • Teodora e i tre decani: il segreto celeste di Ravenna?

    Teodora e i tre decani: il segreto celeste di Ravenna?

    Condividi Il simbolo per eccellenza di Ravenna, che fu per tre volte capitale, รจ senzโ€™altro lโ€™Adorazione dei Magi, che compare in cittร  almeno quattro volte: a Santโ€™Apollinare Nuovo la piรน celebre; a San Vitale sul sarcofago di Isacio (620-637 d. C.) e tra le vesti dellโ€™imperatrice Teodora, nel mosaico a lei dedicato; a San Giovanni

    Continua a leggere

  • FRร€ Rร€TT – Un alchimista in Valstrona

    FRร€ Rร€TT – Un alchimista in Valstrona

    Condividi Si racconta che il medico condotto Innocenzo Ratti, vissuto a Massiola, piccolo centro della Valstrona, sul finire dell’800, fosse anche un alchimista. In gioventรน frate allievo di padre Appiani, dottore, erborista, botanico, agronomo e geologo di fama, abbandonรฒ l’abito talare per amore della bella Teresa (una delle modelle di Hayez) e finรฌ per stabilirsi

    Continua a leggere

  • La mia terra mi insegnรฒ le veritร 

    La mia terra mi insegnรฒ le veritร 

    Condividi Dipinse l’acqua sopra il fuoco e accanto il demone dell’aria insieme alla terra nutrice. Non ci si puรฒ sbagliare e non puรฒ essere casuale. Perchรฉ altrimenti raffigurare il Battista lungo il fiume, sulla cappa che copre il focolare? Aveva seminato come molliche di pane i brandelli delle veritร  in tante sue opere, nascosti ma

    Continua a leggere

  • Divine incorporazioni

    Divine incorporazioni

    Condividi Nel lontano 525, l’asceta norcino Benedetto, dopo aver rischiato piรน volte l’avvelenamento da parte di certi suoi confratelli a Subiaco, parte per Cassino e attraverso il bosco consacrato a Venere, sale fin sulla cima del monte che domina l’abitato, dove sorge un tempio di Apollo. Qui, come racconta San Gregorio Magno nei Dialoghi, โ€œfece

    Continua a leggere

  • Noi siamo legione, Noi siamo dei

    Noi siamo legione, Noi siamo dei

    Condividi โ€œHo domandato la veritร  di quei fatti a uomini capaci di farmela conoscereโ€ (Eucherio di Lione) Mediolanum, anno 342. Atanasio di Alessandria, grazie all’intervento del suo grande amico e difensore Protaso, ottavo vescovo della cittร , viene ammesso al cospetto dell’Imperatore Costante. Il regnante ascolta con attenzione l’esule mediorientale, bistrattato campione di fede e strenuo

    Continua a leggere

  • Io sono la genitrice dell’universo

    Io sono la genitrice dell’universo

    Condividi Nelle leggende del Graal, tra le sue mille forme e apparenze, compare sempre quella del vaso, del contenitore, che raccoglie un qualche โ€œciboโ€ o โ€œnettareโ€ divino. A chiunque potrebbe palesarsi, ma solo pochi si rendono conto, in ritardo, come Perceval, di cosa sia. Nonostante il successivo affacciarsi, nelle storie dei trovatori, della figura di

    Continua a leggere

  • Quel giuliano detto Giulio da Egina, cacciatore di draghi

    Quel giuliano detto Giulio da Egina, cacciatore di draghi

    Condividi Cosa pensate mai, levando lo sguardo verso l’alto della volta ombrosa dalla quale penzolo? Sapete forse come ci son finita? Mo’ ve lo racconto… Tutto iniziรฒ con un certo missionario che veniva da oriente in compagnia di alcuni suoi discepoli. Passรฒ da Roma per meditare sulla tomba di San Paolo. Poi fu chiamato verso

    Continua a leggere

  • La fabbrica dei santi immaginari

    La fabbrica dei santi immaginari

    Condividi Anno 776. Un messaggero trafelato sfreccia lungo i ciottolati di Novaria fino alla sede vescovile. Smonta dal cavallo schiumante e corre, strabuzzando gli occhi per lo sforzo, su per le scale. Carica a testa bassa come un toro infuriato tutte le porte che gli ostacolano il cammino, finchรฉ raggiunge la stanza del vescovo. Stremato

    Continua a leggere

  • La voce della terra (parte 3)

    La voce della terra (parte 3)

    Condividi … segue dalla seconda parte… Fino alla metร  del 1300 San Gaudenzio in Baceno non era che un semplice oratorio correttamente rivolto ad Est, su un promontorio roccioso all’incrocio tra la Valle Antigorio e il vallone del Devero. Nel corso degli anni, con il crescere del numero dei battezzati nella zona e nel paese,

    Continua a leggere

  • Il lupo, l’airone e una "gran puzza di zolfo"

    Il lupo, l’airone e una "gran puzza di zolfo"

    Condividi Lo condannarono con l’accusa di โ€œluteranesimoโ€ non perchรฉ fosse seguace dell’ostinato riformista teutonico, ma poichรฉ non sapevano cosa imputargli. C’era qualcosa nelle sue opere, nella sua pittura, che inquietava i benpensanti e โ€œpuzzava di zolfoโ€. Era di certo โ€œnon-cristianoโ€, su questo non c’erano dubbi. Cosรฌ gli inquisitori di Milano lo raggiunsero nel 1561, lo

    Continua a leggere

  • La voce della terra (parte 2)

    La voce della terra (parte 2)

    Condividi …segue dalla prima parte… In ogni territorio c’era almeno un luogo in cui era possibile udire le sibille, i sussurri della Grande Dea. Erano cinque ma era una, racconta il filosofo dei dialoghi. Presso l’omphalos, โ€œombelicoโ€ del mondo, origine dalla quale la vita discende, raccoglievano i discorsi e i pensieri della Dea per l’uomo,

    Continua a leggere