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La prima chiesa costruita a Valencia, all’indomani della presa della cittร , fu quella dei Cavalieri di San Giovanni, stabiliti presso il decaduto palazzo dell’emiro, presso la Puerta de La Xerea. Correva l’anno 1238.

L’Ordine ricavรฒ nei terreni concessi un ospitale, quartieri per i cavalieri e una cappella che, diciassette anni piรน tardi fu trasformata in un vera e propria chiesa a navata unica. Il re Giacomo I, intanto, aveva ordinato di innalzare una grande chiesa sul luogo di un moschea, non lontano dall’ospitale.

Molti cavalieri di San Giovanni avevano servito nelle file dell’esercito del sovrano aragonese, che aveva avuto cosรฌ modo di conoscere il valore soprattutto di alcuni di essi, tra cui Arnau de Romanรฌ, il conte di Pallars e l’enigmatico Signore di Foces.

A questo misterioso cavaliere il sovrano affida la missione piรน delicata: ricavare al di sopra della โ€œPorta del Palazzoโ€ della futura Cattedrale di Valencia un ripostiglio, una camera segreta, in cui possano essere custodite le preziose reliquie che Giacomo I porta sempre con sรฉ.

Il reconditorio della Cattedrale avrebbe presto ospitato la โ€œSacra Coronaโ€ donata da Luigi il Santo al re aragonese all’indomani del Trattato di Corbeil. Duecento anni piรน tardi nello stesso cubicolo verrร  riposta la reliquia piรน sacra di tutte, il ritrovato Calice dell’Ultima Cena, il Santo Caliz.

Intanto la chiesa di San Giovanni, iniziata in stile romanico cistercense e poi divenuta gotica, ma con chiari influssi moreschi e mudejar, fu anch’essa dotata di una โ€œcamera segretaโ€, costruita dagli stessi artigiani di Huesca, cui il Signore di Foces aveva affidato la realizzazione e la decorazione di quella nella Cattedrale.

Se le cose si fossero messe male, le preziose reliquie avrebbero potuto essere traslate lรฌ, al sicuro tra i pellegrini ignari e i prodi Cavalieri Ospitalieri.


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